News Urania Basket Milano
Ripresa ruggente dei Wildcats che stendono Roseto ed incassano il quinto successo in sei sfide.

Dopo un primo tempo opaco ed impreciso reazione furiosa a cavallo dell’Urania a cavallo dei due quarti decisivi. Sabatini (8 assist) controlla ed ispira, Raivio (24 punti) è inarrestabile, la difesa è extralusso sull’asse Bianchi-Piunti-Lynch, è un finale in totale crescendo per Milano che chiude con le marce alte.
LA GARA
Positivo l’inizio milanese con Sabatini ad accendere i motori della transizione dei padroni di casa, Raivio e Benevelli a segno, 6-2. Tre errori consecutivi di Montano, nella stessa azione, non danno la spinta al break Wildcats, Bayehe riporta sotto gli abruzzesi, 8-6. Stringe le viti difensive Roseto che spreca più volte il possibile sorpasso, secondo fallo di Lynch su Canka, si sporcano le percentuali dell’Urania che chiude avanti 17-16 alla prima sirena. Allunga la Sapori Veri in apertura di secondo periodo, con canestro di Jones e Canka, approccio poco reattivo dei Wildcats che subiscono la maggiore intensità dei rivali, 17-24. Uno squillo di Bianchi non spegne il parziale biancazzurro, De Fabritiis a segno dall’arco, 21-29. C’è anche il terzo fallo di Lynch nel momento di massima difficoltà, tragiche le percentuali dalla distanza dei Wildcats che sono ad 1/13 dopo il primo sigillo di Negri, 24-32 dopo la schiacciata solitaria di Bayehe. Il lungo camerunense è un rebus non risolvibile per la difesa di Milano, 29-36 alla pausa lunga. Spartito identico ad inizio ripresa, l’Urania sparacchia dall’arco, Bayehe regala a Roseto il primo margine in doppia cifra, 31-40. Capitan Benevelli prova a scuotere i suoi con una tripla dall’angolo, scampanellata che infiamma il Lido che esulta alla bomba del meno 2 di Raivio, 40-42. Bobby Jones risponde immediatamente con 5 punti filati ma Raivio è on fire, Sabatini riporta tutto in parità, 47-47. Tempo di sorpasso sigillato dal nuovo botto ancora del solito Raivio, Urania avanti alla penultima sirena nonostante il quarto fallo di Lynch, 54-50. Sabatini dirige e da spettacolo, assist dietro la schiena per Bianchi, è Bayehe a tenere in corsa la Sapori Veri, 56-52. Si batte con ferocia Piunti, Montano fa esplodere l’Allianz Cloud con la tripla frontale del primo margine in doppia cifra, 62-52. Raivio è una sentenza mentre la difesa Wildcats sale di colpi con anche Negri e Bianchi protagonisti, 67-54. E’ il morso del cobra di Milano che spegne le ultime fiammate dello scatenato Bayehe, Sabatini per i sigilli reali, 73-62.
URANIA MILANO: Raivio 24, Sabatini 12, Benevelli 11
SAPORI VERI ROSETO: Bayehe 27, Pierich 12, Jones 11
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08/12/2019 00:05

Torna all’Allianz Cloud la truppa di coach Davide Villa che, dopo la splendida impresa di Verona, riceve la visita della Sapori Veri Roseto.

Abruzzesi che avranno grande voglia di riscatto: tre sconfitte consecutive per gli uomini di coach Germano D’Arcangeli che ora però si giovano dell’approdo di Bobby Jones, che prende il posto del centro Khadeem Lattin. L’ex Roma (e di tante squadre italiane) è la vera stella dei rosetani: esperienza, versatilità, punti immediati e la tipica durezza da giocatore da postseason le credenziali di Jones, lo scorso anno dominante con la maglia di Rieti. Tanto talento potenziale nel resto dello starting five degli ospiti: la gestione della cabina di regia è affidata al serbo Lazar Nikolic (classe 1990 con fatturato da quasi 10 punti e 4 rimbalzi abbondanti a partita) che può innescare le doti balistiche sia di un sempre pericoloso De Fabritiis (42% da tre per l’ex rivale dei Wildcats con la maglia di Cesena lo scorso anno) oppure del camerunense Aristide Mouaha (10,6 punti a partita) che si alterna con De Fabritiis nel ruolo di pericolo pubblico dal perimetro. Simone Pierich è il punto di riferimento nel ruolo di ala grande (top scorer della squadra con 11,5 punti ad uscita), il super veterano (classe 1981) ex Verona condivide l’onere del pitturato insieme all’altro camerunense ovvero Jordan Bayehe (9,5 punti e 6,6 rimbalzi nelle prime 11 gare stagionali). Dalla panchina non mancano possibili protagonisti: la gioventù e la grande voglia di emergere di Abramo Canka, guardia del 2002 prodotto della Stella Azzurra Roma con 9 punti e quasi 5 rimbalzi a partita, a cui si aggiungono le grandi aspettative riposte su Pierfrancesco Oliva, lungo di 204 cm reduce dalle esperienza NCAA dal 2015 al 2019. 

Palla a due sabato ore 20.30 presso l'Allianz Cloud di piazzale Stuparich, Milano
Diretta video su LNP TV per gli abbonati a LNP TV PASS.

Ufficio Stampa Urania Basket Milano
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08/12/2019 00:02

Una splendida Urania vince con autorità in casa della capolista Verona.

Gara sempre condotta dai Wildcats che prima scappano via trascinati da Montano e da un ottimo capitan Benevelli (16 con 4/7 da tre). Poi nella ripresa contengono tutti i tentativi di rientro della Tezenis: decisiva l’ottima difesa degli uomini di coach Davide Villa, la verve di Sabatini (11 con 5 assist) ed i colpi da campione di Montano (21 con rimbalzi), al resto pensa la solita straordinaria versatilità di Raivio in versione Luke Sikma. Altra doppia doppia per l’E.T. dei milanesi con 14 punti, 13 rimbalzi e 5 assist a referto.
LA GARA
Parte con le marce alte la Tezenis che trova subito conclusioni vincenti dall’arco, 6-0 dopo la tripla di Tomassini. Reazione immediata dell’Urania che entra in partita, Benevelli e Montano mettono la freccia, 9-10. Wildcats che mordono anche in difesa, faticano a trovare i rifornimenti per Candussi i padroni di casa, è allungo milanese dopo il canestro di Lynch. Arriva sino a più 10 il margine ospite dopo l’incursione di Raivio (13-23), la Scaligera cambia spartito e prova ad innescare Poletti, 22-26. Milano resiste ancorata sempre a Benevelli e Montano, alla pausa lunga è più 6 Urania, 37-43. Prove tecniche di fuga in apertura di ripresa, funzionano a meraviglia sia la difesa che le rotazioni in attacco per la truppa di coach Davide Villa, risponde presente anche la panchina con il botto di Negri per il più 14. 46-60. Non mancano talento e profondità in casa gialloblu, Udom e Severini per il nuovo meno 8, 52-60. Altra spallata della Tezenis nel quarto periodo, tutta l’esperienza ed il mestiere di Hasbrouck nel parziale che riporta la Scaligera ad un solo possesso, 72-74. Sabatini, Raivio e Montano hanno ancora energia ed orgoglio per riportare i Wildcats a più 7 (72-79), Verona non molla mai e c’è ancora partita al 39’, 77-82. Udom prova a guidare l’ultimo assalto gialloblu ma è tardi, non tremano le mani di Montano e Raivio dalla lunetta ed è trionfo Urania, 79-86.
TEZENIS VERONA: Hasbrouck 14, Severini 13, Udom 12
URANIA MILANO: Montano 21, Benevelli 16, Raivio 14

UFFICIO STAMPA URANIA BASKET MILANO
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01/12/2019 00:45

Wildcats nella tana della capolista Verona

Con la rabbia ancora negli occhi, per la vittoria sfumata ad Imola nel finale, l’Urania affronta la capolista Tezenis nella durissima trasferta di Verona. Gara sicuramente in salita contro una squadra attrezzata per vincere il torneo, forse la più completa del lotto non solo del girone Est. Tezenis che sarà ancora più concentrata dopo la sconfitta di Forlì nell’ultimo turno. Quintetto base di sostanza e talento quello della Scaligera che affida le chiavi dello starting five a Jermaine Love, regista affidabile che può mettere in moto una vecchia conoscenza come Kenny Hasbrouk, L’e Fortitudo Bologna, protagonista lo scorso anno nella promozione della F scudata, è autentico cecchino aggiungendo esperienza, killer instinct e tutto il suo bagaglio di straniero extralusso per la categoria. Di assoluto livello anche il trio, confermatissimo, di italiani che completa i partenti: Giovanni Severini è l’equilibratore tra gli esterni, Mattia Udom l’uomo d’area che affianca il centro Francesco Candussi. Da grande promessa del basket italiano, arrivato ora a giocatore ora maturo e pronto per fare un salto di qualità, l’ex Reyer Venezia garantisce punti (top scorer della squadra con 14 punti ad uscita), rimbalzi ed ottimo fondamentali in area colorata. Panchina di gran lusso quella dei veronesi in cui spicca Guido Rosselli, tecnica sopraffina ed ottima visione di gioco (quasi 5 assist a partita) l’ex di Virtus e Fortitudo Bologna è ormai un mago delle promozioni in A1. Veterani di lungo corso anche tra gli altri cambi: Giovanni Tomassini fornisce minuti importanti nel settore guardie affiancato da Roberto Prandin. Stesso profilo, questa volta nel reparto lunghi, per Mitchell Poletti. A condire il tutto la guida sicura della squadra affidata ad un coach di alto profilo come Luca Dalmonte.

Palla a due sabato ore 20.45 presso AGSM Forum di Piazzale Atleti Azzurri D'Italia, 1, Verona
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Ufficio Stampa Urania Basket Milano
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30/11/2019 12:46

Urania occasione persa, Imola beffa con Masciadri i Wildcats, 77-76

Urania occasione persa, Imola beffa con Masciadri i Wildcats, 77-76

Torna da Imola con una sconfitta che sa di beffa l'Urania Milano. Wildcats che sprecano un vantaggio in doppia cifra nel quarto periodo, fuga arrivata grazie ad un'ottima difesa ed alle zampate graffianti di Raivio, Lynch e Piunti. Nel finale la rabbiosa rimonta dei padroni di casa che strappano la vittoria con Masciadri sull'ultimo possesso.

LA GARA

Avvio equilibrato con Imola che cerca con insistenza Morse, la risposta immediata di un Montano on fire, 6-7. Il primo mini break della sfida è dell’Andrea Costa, sempre Morse protagonista ben spalleggiato da Fultz e Bowers, canestro dell’ex casertano per il 18-12. Milano con pazienza ricuce , 2 punti in avvicinamento di Lynch, ma è ancora Bowers a far male dal perimentro, 21-16. Coach Davide Villa chiede aiuto all’energia di Bianchi, l’ex Legnano risponde presente e con Raivio tiene a contatto l’Urania alla prima sirena, 24-22. Faticano in area colorata i Wildcats con la coppia Ingrosso-Morse che si fa largo, 34-28. Milano c’è e trova l’ottimo impatto di Negri nel parziale che riporta sotto gli ospiti, 34-33. Sale di tono anche la difesa milanese, un enciclopedico palleggio-arresto-tiro di Ravio riporta i Wildcats avanti, 39-40 all’intervallo. Dopo la pausa lunga ancora Urania in avanti, regge il muro Wildcats che provano a scappare dopo i due liberi di Benevelli, 41-48. Morse e Bowers provano a dare la carica ma Milano sembra pronta per il nuovo parziale, Lynch artiglia palloni importanti in vernice e timbra il primo margine in doppia cifra, 43-54. Una tripla di Masciadri aziona la rimonta de la Naturelle che resta a meno 7 alla penultima sirena, 52-59. E' clima da battaglia in cui non arretrano due gladiatori come Pagani e Piunti, 56-66 del centro marchigiano. Imola si aggrappa a Morse mentre si infiamma il pubblico biancorosso, Fultz colpisce ma un gelido Piunti replica dall'arco, 59-69. I padroni di casa hanno ancora energia per rientrare in corsa, fatica l'Urania a ritrovare armonie offensive, la tripla di Bowers riapre completamente la sfida, 68.71. Ancora Masciadri e Morse mettono paura a Raivio e compagni, del centro statunitense la schiacciata del meno 1,73-74. Finiscono le munizioni di Milano, da un fallo di frustrazione di Montano arriva il sorpasso dalla lunetta di Fultz, 75-74.un sussulto di Lynch illude l'Urania che spreca il match point con Sabatini, è ancora Masciadri a colpire al cuore i Wildcats con il canestro della vittoria,77-76.

LE NATURELLE IMOLA: Bowers 20, Morse 14, Masciadri e Fultz 13
URANIA BASKET MILANO: Raivio 16, Montano 13, Lynch 11

UFFICIO STAMPA URANIA BASKET MILANO
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24/11/2019 23:45

Urania firma il suicidio perfetto, Montegranaro passa in overtime, 88-91

Altra sconfitta interna per Urania che getta il successo con un clamoroso errore sul finire dei regolamentari. Avanti di 3, con 4 secondi sul cronometro, un fin li meraviglioso Raivio stecca due liberi e Mastellari punisce i milanesi con la tripla del supplementare. Nel prolungamento nuova illusione sull’asse Bianchi-Sabatini, è ancora Mastellari a dare l’inerzia decisiva alla Poderosa che chiude 88-91.
LA GARA
Subito ritmo alto con conclusioni rapide da entrambe le parti, Bonacini e Thomas rispondono a Raivio e Sabatini, 4-5. Ancora il play bolognese aumenta la velocità, prima zampata di capitan Benevelli e vantaggio Wildcats, 9-7. Milano si scatena in transizione trovando anche i punti di Lynch e Bianchi per il mini strappo dei padroni di casa, 16-9. Montegranaro si affida alla coppia Thomas-Thompson, i gialloblu impattano a quota 18 alla fine del primo quarto. Lungo digiuno milanese interrotto dal solito Raivio in avvio di secondo periodo, 4 punti dell’ex Bayreuth per il 22-20. C’è anche un ottimo Piunti nel controbreak Urania, la Poderosa si riporta a meno 1 grazie alle ottime iniziative di Cucci, 27-26. Thomas è il vero rebus difensivo per i padroni di casa che faticano a trovare contromisure al talento dell’ex Scafati, suo il morbido jumper del più 5 32-37. Lo swingman degli ospiti costringe anche al terzo fallo Bianchi, i canestri di Lynch tengono in corsa i Wildcats all’intervallo, 40-45. Dopo la pausa lunga altro strappo gialloblu griffato da Thomas che spara anche dal perimetro, 44-52. Milano fatica a ritrovare armonie offensive, la XL Extralight spreca più possessi per allungare Montano riporta tutto ad un solo possesso, 50-52. Non riesce l’ulteriore spallata ai milanesi, due ingenui falli in attacco ridanno ossigeno ed inerzia ai marchigiani, buzzer beater di Bonacini che colpisce al cuore i padroni di casa, 52-60 alla penultima sirena. Arriva anche il margine in doppia cifra per la Poderosa che sembra avere in mano il match, 52-64. L’Urania si aggrappa all’orgoglio di Piunti e Sabatini e torna a meno 4, penetrazione di Raivio per il 62-66. Montegranaro si affida a Thompson ma è ancora l’ex Legnano a mettere la tripla che fa esplodere il PalaBorsani, 71-72. Sabatini sbaglia il possesso del sorpasso non l’immenso Raivio che mette la freccia, 75-74. Difende duro la truppa di coach Davide Villa che sente profumo di vittoria dopo gli errori di Thomas, 77-74. Raivio si guadagna i liberi della staffa ma sbaglia, Mastellari fa tutto il campo per la tripla che manda tutti all’overtime, 77-77. Nel prolungamento dopo una fiammata iniziale Urania si scioglie, Thompson e Cucci mettono i canestri del break che sembra decisivo, 82-86. I Wildcats hanno ancora un sussulto con Bianchi, più lucidi i marchigiani nel finale che operano il canestro decisivo con il solito Mastellari, 88-89. Non sbaglia Cucci dalla linea della carità, Piunti e Negri non trovano l’acuto per forzare il secondo overtime.
URANIA MILANO: Raivio 25, Sabatini 21, Lynch 16
XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO: Thomas 23, Bonacini e Thompson 21
Ufficio Stampa Urania Basket Milano
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03/11/2019 23:21

Allianz Cloud ancora tabù per i Wildcats, Ferrara beffa l’Urania 71-72

Altra dolorosa sconfitta in volata per l’Urania che cede di fronte a Ferrara nel finale. Spreca nove punti nell’ultimo periodo la truppa di coach Davide Villa che viene punita dall’esperienza di Campbell e dall’esplosività di Wiggs. Non bastano ai Wildcats i 20 di Raivio ed i 28 combinati della coppia Benevelli-Bianchi.
LA GARA
Subito ritmo alto con Sabatini protagonista, tripla del play Wildcats e zampata di Benevelli in tap-in per il 5-2. Si mette in moto Wiggs per gli ospiti, la pressione difensiva di Vencato e compagni consente buone transizioni, tripla di Ebeling per il sorpasso, 5-8. Fase caotica per l’attacco milanese che spreca alcuni possessi importanti, il secondo fallo di Lynch cambia già lo spartito per coach Villa che ferma la partita con un timeout. Reagisce Milano che si appoggia a Raivio, c’è ancora la firma di capitan Benevelli (stoppata e tripla) nel nuovo mini parziale dei padroni di casa, 14-11. Doppio possesso di vantaggio per l’Urania dopo la tripla dall’angolo di Bianchi, Ferrara ricuce con Beretta e Wiggs per il meno 1 alla prima sirena, 18-17. Una tripla di Piunti apre la seconda frazione, dei Wildcats, Beretta è un fattore per gli estensi, 6 punti del lungo ospite che mette la freccia, 21-23. Montano accende la miccia con la più classica delle bombe “ignoranti”, replicano Campbell ed Ebeling ribaltando l’inerzia alla pausa lunga, 36-40 timbrato dal siluro sulla sirena da figlio del grande John. Allunga sino a più 6 Ferrara dopo l’intervallo ma Milano non molla, Raivio ed una tripla di Bianchi per il 43-42. Salgono le penalità in casa Urania, tre per Bianchi e quattro per Lynch, Fantoni dalla lunetta sigilla la parità, 46-46. Sale di colpi la sfida: torna a far male Campbell mentre Beretta è il fattore X della sfida, Raivio, Benevelli e Bianchi di puro orgoglio infiammano l’Allianz Cloud, 58-52. Milano arriva sino al più 9 con un canestro di Raivio, reazione rabbiosa della Feli Pharma affidata al solito dinamico duo Campbell-Wiggs, 62-62 sfruttando un tecnico alla panchina dei padroni di casa. Si ferma la produzione offensiva dei Wildcats, il sorpasso è di Panni dalla linea della carità, 63-64. L’ultimo sussulto Urania è di Bianchi, il quinto fallo di Lynch somiglia sinistramente a quello che ha deciso la gara con Udine, Wiggs per il più 3, 65-68. La stoppata di Campbell spegne l’assalto finale di Sabatini, ancora Wiggs in contropiede per i titoli di coda, 66-70.

URANIA BASKET MILANO: Raivio 20, Benevelli 15, Bianchi 13
FELI PHARMA FERRARA: Wiggs 20, Ebeling 16, Campbell 13
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27/10/2019 09:39

Urania senza fortuna nella seconda all’Allianz Cloud, Udine vince 68-71

Resta stregata l’Allianz Cloud per l’Urania, Udine passa dopo un finale rocambolesco. Milano scappa via nella parte centrale del secondo quarto, 30-18, Udine rientra trascinata da Beverly e Cortese ed è gara punto a punto. Gli ospiti sbagliano qualche libero di troppo ma trovano le giocate di esperienza nei momenti chiave con TJ Cromer, non bastano ai Wildcats i 24 di Raivio.

LA GARA
Udine cerca subito di innescare la potenza di Beverly in area colorata, si gioca ad alta velocità con tanti errori da entrambe le parti, 2-4. E’ sempre Raivio il termine principe in casa Wildcats, è sfida all’ultimo canestro con Beverly, 2+1 dell’ex Bayreuth per il sorpasso, 8-6. Si sblocca anche Lynch, Montano porta verve e triple, Urania al comando alla prima sirena, 17-14. Urania che estende sino a 8 il margine di vantaggio con un altro canestro dalla distanza di un Montano ispirato che costringe all’immediato timeout coach Ramagli, 25-17. Un balletto da Bolshoi di Lynch produce anche il primo allungo in doppia cifra di Milano, reazione bianconera con Cortese protagonista, 32-26. Continua la rimonta bianconera con un’incontenibile Beverly, la tripla dall’angolo di Montano è l’unico acuto milanese nel parziale che riporta gli ospiti a meno 1, 35-34. Il sorpasso udinese arriva subito dopo la pausa lunga, reazione rabbiosa dei Wildcats a segno con due lay-up di Benevelli e Sabatini, 39-36. Lynch da spettacolo con due giocate su entrambi i lati del campo: super stoppata su Cortese da una parte e schiacciata poderosa dall’altra per il nuovo più 5, 45-40. Terza penalità per il centro statunitense che cambia il canovaccio della sfida, le mani veloci di Penna creano più di una difficoltà ai piccoli milanesi, 47-49 con il canestro dall’angolo di Fabi. Alza l’intensità difensiva la OWW che piazza un parziale di 11-4 interrotto solo da un blitz di Raivio, 49-51. Una fiammata del tandem Benevelli Raivio apre il quarto decisivo per la nuova parità a quota 55. Botta e risposta Montano-Cromer, Udine rimette il naso avanti con un libero di Beverly, 58-59. E’ vera battaglia nel finale, Benevelli e Sabatino fanno ruggire l’Allianz Cloud, Antonutti e Cortese tengono gli ospiti ad un passo dalla vittoria, 66-67. E’ il momento decisivo, Cromer pesca lo sfondamento di Montano che rende vana la bomba di Sabatini, questa volta Udine non spreca dalla lunetta, 68-71.

URANIA MILANO: Raivio 24, Montano 12, Lynch 11
OLD WILD EST UDINE: Beverly 21, Cromer 20, Cortese 12


UFFICIO STAMPA URANIA MILANO
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20/10/2019 13:16

Urania Milano nella tana degli

Con ancora la rabbia per il mancato successo, nell’esordio con San Severo, l’Urania si cimenta con il secondo turno di campionato.
Coach Davide Villa spera finalmente di avere tutto il roster al completo, anche con il rientro almeno in panchina di Sebastiano Bianchi.
Il test è di quelli davvero duri, Mantova è una delle squadre più complete del girone, ed è reduce dal netto successo in casa di Piacenza.
Roster di qualità guidato da un allenatore di grande esperienza come Alex Finelli, il coach bolognese (arrivato lo scorso anno a novembre a Mantova) ha dato la sterzata giusta alla stagione degli Stings timbrando il pass per la postseason. Al servizio dell’ex allenatore di Virtus e Fortitudo uno starting five di eccellente fattura.
In regia, e con licenza di colpire spesso dal perimetro, l’ex pesarese Rotnei Clarke che garantisce solida ed esperta gestione del backcourt. Ad affiancarlo il giovane Riccardo Visconti, classe 1998 in netta crescita dopo l’ultima stagione chiusa a 12 punti a partita. La versatilità e la piena maturità di Tommaso Raspino per lo spot di “3” nello scacchiere di coach Finelli, al secondo anno con gli Stings
dopo un’annata di grande sostanza (doppia cifra costante) nella città del meraviglioso Palazzo Te. Il venerando Mario Ghersetti
(anno di grazia 1981) è l’ala forte del quintetto base, l’italo-argentino confermatissimo dopo lo scorso campionato e pronto ad offrire tutta la sua grinta (ed il suo sapere) in area colorata, non disprezzando l’artiglieria pesante da fuori. A completare il quadro Kenny Lawson Jr, centro elegante, e con mano morbida (doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi nella prima uscita), arrivato alla Pompea dopo le esperienze a Recanati, Forlì e, soprattutto, Virtus Bologna. Con i bianconeri guidati allora da Alessandro Ramagli arrivò anche la promozione in A1 nella postseason 2017. Di ottima fattura anche la panchina mantovana: Il confermato Lorenzo Maspero condividerà con il neo arrivato Andrea Epifani (classe 2001 proveniente da Treviso) l’onere di dare fiato a Clarke. Attenzione agli esterni con il giovanissimo Alvise Sarto (classe 2000) e, soprattutto, Matteo Ferrara. Terzo anno a Mantova
per l’ex Padova subito protagonista con 8 punti 7 rimbalzi e 3 recupero nella sfida contro l’Assigeco. Giovanni Poggi ed il prodotto della Stella Azzurra Andrea Colussa daranno una mano nel pitturato,
il cambio naturale di Lawson sarà invece Alessandro Vigori, 210 cm del 1999 prelevato dalla Pallacanestro Reggiana.
Palla a due domenica 13 ottobre ore 18.00 presso la Grana Padano Arena (PalaBam) di via Gioia 3 a Mantova.
Diretta video su LNP TV per gli abbonati a LNP TV PASS.
Nel pre e post partita e all’intervallo, consueta rubrica #direttaurania sulla pagina Facebook di Urania Basket, con interviste ai protagonisti del match.

UFFICIO STAMPA URANIA BASKET MILANO
canecaccia.com

12/10/2019 10:07

L’Urania spreca, San Severo punisce, esordio con beffa all’Allianz Cloud, 81-82

Esordio con beffa per Milano che esce sconfitta di un punto all’esordio in serie A2. Vince San Severo che recupera nel finale lo scatto operato dai Wildcats trascinati da un Raivio a tratti incontenibile (21 con 12 rimbalzi). Decisivo per i pugliesi l’impatto di Kennedy, Demps e Saccaggi.
LA GARA
L’emozione dell’esordio in A2 raffredda le mani di entrambe le squadre, il primo, storico canestro di Urania nella categoria lo firma Raivio, 2-2. Botta e risposta tra centri con Lynch e Kennedy a referto, Sabatini porta avanti Milano, 6-4. Alza il ritmo ed allunga il passo la truppa di coach Davide Villa, 10-4 firmato dalla coppia Benevelli-Raivio. Impazza la sfida Lynch-Kennedy con i pugliesi che provano a rientrare con Maspero e Conti protagonisti, 14-13. Gara che inizia a prendere quota nella parte finale del quarto, 5 punti di vantaggio Wildcats alla prima sirena grazie alla fiammata di Raivio, 23-18. Immediato recupero ospite in avvio di secondo quarto guidato dal capitano Di Donato, Urania cerca di ripartire in transizione ma Benevelli si divora il possibile nuovo più 6, 26-24. San Severo prende coraggio, altro parziale giallonero che non stecca mai dalla lunetta, di Demps il canestro in solitaria del sorpasso, 29-30. Sempre la guardia statunitense protagonista nel nuovo mini allungo pugliese, bomba di Saccaggi per il 33-37. Soffrono in difesa i padroni di casa, oltre a lasciare punti preziosi dalla linea della carità, è Piunti a dare la scossa che vale il sorpasso alla pausa lunga, 41-39 con il canestro di Negri. Riparte con le marce alte l’Urania che ritrova il più con un morbido jumper di Lynch, 47-41. Il centro Wildcats colleziona arriva presto alla terza penalità ma i Wildcats non mollano la presa, 54-48. Un demoniaco Saccaggi fa rientrare immediatamente i pugliesi, anche Maspero a segno per il meno 2, 57-55. Una magia di Montano infiamma i tifosi milanesi (3+1), Piunti regge l’urto di Kennedy in area colorata costringendo il rivale anche ad un antisportivo, 66-58 dopo l’incursione di Raivio per il massimo vantaggio, 71-62 alla penultima sirena. Un’ingenuità di Lynch toglie ancora peso in vernice ai Wildcats, sfortunati quando da una tripla di Montano sputata dal ferro per il possibile vantaggio in doppia cifra, 73-66 di Saccaggi. Fa la voce grossa Kennedy tra i gialloneri, la tripla di Demps regala una sorta di overtime alla Allianz Cloud, 75-75. Arriva anche il sorpasso firmato da un canestro spettacolare di Spanghero, Milano barcolla ad una quota 75 che sembra invalicabile, 75-79. Ci prova il solito commovente Raivio a far rientrare i padroni di casa, lo scarico dell’ex Legnano per Sabatini riporta avanti Milano, 81-80. Mortellaro firma il contro sorpasso da sotto, c’è ancora la chance per vincere ma ne Raivio ne Benevelli riescono a regalare il primo successo in A2 ai Wildcats.

URANIA BASKET MILANO: Raivio 21, Lynch 15, Sabatini 11, Montano e Piunti 9, Negri e Benevelli 8

CESTISTICA SAN SEVERO: Kennedy 22, Demps 20, Saccaggi 11, Conti 7, Maspero 6, Antelli, Di Donato, Mortellaro e Spanghero 4

UFFICIO STAMPA URANIA BASKET MILANO
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06/10/2019 00:42

URANIA MILANO - SAN SEVERO: IL MATCH DELLE DEBUTTANTI

Momento tutto da gustare per l’Urania basket Milano che fa il suo, storico, esordio nel campionato di Serie A2. Teatro dell’evento il leggendario ex PalaLido che, nella sua rinnovata e splendida veste dell’Allianz Cloud, conserva la stessa magia pur in una cornice di grande modernità. Sarà compito dei ragazzi di coach Davide Villa superare il muro delle tante emozioni e provare a partire con la giusta carica per regalare la prima vittoria stagionale ai tifosi Wildcats. Non facile peraltro il precampionato della squadra milanese, con tante defezioni in diversi ruoli, costringendo spesso lo staff tecnico a veri e propri esperimenti. Al via roster sostanzialmente al completo per Urania che aspetta solo il via libera per capitan Benevelli, altro tassello fondamentale di una squadra profondamente rinnovata dopo la promozione dello scorso giugno. Di quella squadra restano peraltro, oltre al giovane della “cantera” Michele Piatti, due alfieri fondamentali della cavalcata della primavera scorsa: Giorgio Piunti ed Andrea Negri.
E si riparte proprio da giugno quando i destini di Milano e San Severo si incrociarono, seppure in semifinali separate, al PalaTerme della cittadina toscana.
Squadra pugliese che ha profondamente cambiato pelle rispetto alla promozione, ottenuta dopo la rinuncia di Pescara. In panchina è arrivato Damiano Cagnazzo, reduce da quattro stagioni consecutive sulla panchina di Jesi, compresa la salvezza raggiunta, subentrando a Lasi, nel campionato 2015/2016. Il direttore sportivo Pino Sollazzo ha voluto fornire all’allenatore marchigiano una coppia di americani di spessore ed esperienza.
“Tre” Demps è la guardia titolare dello starting five dei pugliesi, visto lo scorso anno a Cremona il figlio del GM dei Pelicans della NBA ha collezionato oltre 10 punti a partita in 20 minuti di utilizzo nella truppa di coach Meo Sacchetti.
Sotto canestro l’altro innesto USA, Markus Kennedy (alcune partite a Pistoia nel 2017) è un’ala centro di grande potenza che sa essere produttivo sia a rimbalzo che nella produzione offensiva (doppia doppia a fine stagione nella seconda divisione turca con 18 punti abbondanti e 10 rimbalzi a partita).
A guidare le operazioni in cabina di regia Marco Spanghero (6,5 punti e 2,5 assist con Udine nella passata stagione), che garantisce affidabilità nel ruolo, al suo fianco l’esperto Andrea Saccaggi (nell’ultimo anno a Roma sponda Virtus) che può garantire punti ed imprevedibilità. Il quattro titolare sarà Giacomo Maspero, l’ex canturino prova a ritrovare una sua dimensione dopo la stagione luci ed ombre tra Verona e Jesi. Il vero idolo di San Severo esce però dalla panchina, è il capitano Emidio Di Donato (al terzo anno in Puglia) il trascinatore che sa esaltare la tifoseria giallonera (9 punti ed 8 rimbalzi il fatturato dell’ala classe 1992). Altra addizione assai significativa quella di Chris Mortellaro, ideale cambio dei lunghi per il 2.08 con doppio passaporto italiano e statunitense. Minuti importanti dal “pino” possono arrivare dalla guardia Simone Angelucci (in arrivo da Giulianova) e dall’esterno Alberto Conti (proveniente da Rieti).

Palla a due ore 20.30 presso la Allianz Cloud (ex PalaLido) di piazzale Stuparich.

Diretta video su LNP TV per gli abbonati a LNP TV PASS.  

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05/10/2019 08:46

Olimpia ed Urania stasera all'Allianz Cloud, l'ex PalaLido riabbraccia il grande basket

Storia, orgoglio, entusiasmo e passione. Per l’Urania basket Milano un misto di emozioni straordinarie in vista della partita con l’Olimpia Milano di oggi giovedì 19 settembre alle 20.30.
Pagina storica per la città: riapre finalmente il PalaLido, ora con la nuova e splendida veste targata Allianz Cloud, sede di leggendarie imprese delle scarpette rosse milanesi. E riappare il derby meneghino, a distanza di quasi 40 anni dall’ultima sfida di campionato (il 24 febbraio 1980) tra l’allora Billy e la Pall.Milano marchiata Amaro 18 Isolabella.
Altri tempi ed altra categoria, Urania vive il suo sogno ad occhi aperti: iniziare la sua prima avventura in serie A2 dopo l’indimenticabile giornata di Montecatini dello scorso giugno, e poter calcare il parquet affiancando gli straordinari campioni dell’Armani Exchange. Olimpia nel segno di patron Giorgio Armani, artefice della rinascita del grande basket a Milano che ha riportato la più titolata squadra italiana ai vertici del nostro basket. Per la svolta di sapore europeo è arrivata una vera leggenda della panchina come Ettore Messina. Con l’ex coach azzurro, all’AX dopo diversi anni come assistente di Greg Popovich ai San Antonio Spurs, tanti approdi importanti. A partire dalle guardie Sergio Rodriguez (campione d’Europa con il CSKA Mosca), Shelvin Mack (la stagione scorsa nella NBA con gli Hornets) e Riccardo Moraschini (reduce da un’annata scintillante a Brindisi) che si aggiungono a Nemanja Nedovic.
Ad imrpeziosire gli esterni l’esperienza e l’affidabilità qualità di Michael Roll, l’americano con passaporto tunisino arrivato dal Maccabi Tel Aviv affiancherà Vlado Micov, autentico cattedratico della palla a spicchi.
In area colorata l’innesto dell’ala grande Aaron White (a Milano dopo il biennio con lo Zalgiris) garantirà punti e versatilità, completando un reparto tutto potenza rappresentato dal tandem Gudaitis-Tarczewski. Vicino canestro darà una mano importante Paul Biligha, campione d’Italia con la Reyer Venezia e protagonista di un ottimo mondiale con la Nazionale azzurra, che completa il sontuoso pacchetto di italiani rimasto in maglia biancorossa: Brooks, Cinciarini, Della Valle e Burns.
Un roster stellare con grandi protagonisti del basket italiano e continentale, con cui la truppa di coach Davide Villa avrà il piacere di confrontarsi a prescindere dalla differente cifra tecnica e di categoria. Come raccontano Gherardo Sabatini e Matteo Montano, che ben conoscono invece il sapore e l’atmosfera dei derby, spesso infuocati, di Bologna tra Virtus e Fortitudo: “E’ una gara davvero speciale – spiega Sabatini – significa tantissimo per noi di Urania che celebriamo il primo campionato di A2 con un’amichevole di prestigio contro la squadra più titolata d’Italia. Cercheremo, nonostante la differenza notevole di valori in campo, di dare il massimo e di far divertire i nostri tifosi”. “Anche se insolito – chiosa Montano – quello di stasera sarà comunque un bellissimo derby. Non ci sarà naturalmente lo spirito e l’attesa spasmodica delle stracittadine che ho vissuto a Bologna (prima da tifoso e poi da giocatore della Fortitudo) ma resta quella di oggi una gara di grandissima importanza. Per la città di Milano che riabbraccia un tempio del basket, dove tanti protagonisti straordinari hanno calcato questo parquet, oltre alla possibilità da parte nostra di giocare contro una squadra di autentici fuoriclasse come quelli dell’Olimpia. Un’occasione unica e, forse, irripetibile per noi giocatori. Un evento di cui tutto il Mondo Urania andrà giustamente orgoglioso di avere vissuto”.
 
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19/09/2019 14:11

Raivio non basta, ad Orzinuovi arriva la terza sconfitta in Supercoppa, 81-68

Si chiude con la terza sconfitta la partecipazione alla Supercoppa LNP di Urania. E’ Orzinuovi a prevalere nel palasport di Montichiari, Mekowulu in vernice e Siberna dal perimetro i giustizieri dei Wildcats che subiscono il gioco interno del centro nigeriano e le iniziative dell’esterno biancoblu. Non bastano alla truppa di coach Davide Villa (a cui mancano ancora tasselli fondamentali come Lynch, Negri e Bianchi) alcune lampi di Sabatini e la produzione offensiva di Raivio, che può solo limare lo scarto finale.

LA GARA
Subito chiaro il piano partita dei padroni di casa che cercano con insistenza Mekowulu, l’Urania cerca di rispondere con la transizione veloce di Sabatini, 7-4. Reazione Wildcats con Piunti e Benevelli a sigillare il primo sorpasso della squadra milanese, 7-9. Bossi è il motore del parziale dei padroni di casa, Mekowulu appoggia i due punti comodi per il 17-9 biancoblu. Fatica a trovare ritmo e conclusioni interne Urania che cerca fortuna dal perimetro, tripla dall’angolo di Montano, 18-12. Una zampata di capitan Benevelli ed il buon impatto offensivo di Piunti tengono gli ospiti a meno 5 alla prima sirena, 21-16. Siberna fa male alla difesa milanese, si alza il pressing bresciano che causa più di un problema a Raivio e compagni, 31-20. Prova a scuotersi Milano con la tripla di Raivio, una scorribanda di Sabatini (“scippo” chiuso da un 2+1) per il meno 5, 31-26. Riapre il fuoco dal perimetro l’Agribertocchi con il margine che torna oltre la doppia cifra, Raivio e Piunti tengono Milano in corsa, 38-32. Urania che spreca qualche buona chance in transizione, Siberna punisce ed Orzinuovi conserva un prezioso più 10 alla pausa lunga, 46-36. Dopo l’intervallo Wildcats finalmente più rabbiosi nella metà campo difensiva, di Sabatini i cinque punti filati che lasciano a meno 8 gli ospiti, 49-41. Mekowulu fa il vuoto in area colorata costringendo al quarto fallo Pagani, il centro nigeriano e due iniziative di Negri sigillano il massimo vantaggio dei bresciani, 57-43. Si scivola sino a meno 16 con Mekowulu che resta rebus non risolvibile per la truppa di coach Davide Villa, ci prova con coraggio Piunti e Raivio che ricuciono alla penultima sirena, 64-52. Qualche sbavatura, contro i giochi a due di Orzinuovi, permette all’Agribertocchi di controllare senza patemi l’inizio di quarta frazione, Galmarini sigilla il 68-54. Ci si affida alle prodezze di Raivio, la guardia statunitense si prende sulle spalle i Wildcats, 69-60. E’ l’ultimo acuto milanese, ci sono sempre le incursioni al curaro di Siberna nel parziale decisivo dei bresciani, 81-68 il finale.

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Siberna 22, Mekowulu 19, Negri 11, Perin 8, Galmarini 6, Bossi, Ferraro e Parrillo 5
URANIA BASKET MILANO: Raivio 26, Sabatini 12, Benevelli 11, Piunti 9, Montano 6, Pagani e Piatti 2

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15/09/2019 08:07

Supercoppa LNP - Wildcats da battaglia ma Treviglio passa al PalaIseo

Lotta con coraggio l’Urania ma arriva la sconfitta interna nella seconda giornata di Super Coppa LNP. Treviglio passa al PalaIseo con una prova collettiva di qualità, cinque in doppia cifra per la Blu Basket, ma Milano ha tenuto bene il campo arrivando sino a meno 7 nell’ultimo periodo nonostante le numerose assenze (out Lynch, Montano, Negri e Bianchi). Top scorer per i milanesi capitan Benevelli che chiude con una prestazione tutta sostanza, 27 punti e 7 rimbalzi.

LA GARA
Buon avvio dei Wildcats che, nonostante le assenze, gioca con grande sicurezza, 5-5 con Benevelli e Piatti a referto. Treviglio sfrutta i centimetri di Borra ma Milano tiene alta la velocità, Piunti trova due ottime conclusioni a centro area, 9-10. Primo acuto di Sabatini con la tripla del sorpasso, Benevelli è una sentenza sia dall’arco che in allontanamento, mini fuga milanese sul 17-12. Reazione immediata dei bergamaschi, ancora la coppia in vernice Borra-Pacher continua a far male alla difesa dei padroni di casa, 17-18. Senza paura anche Giardini che mostra lampi di grande intraprendenza, c’è sempre la zampata di capitan Benevelli nel rintuzzare i tentativi di allungo degli ospiti, 24-25 alla prima sirena. Tenta ancora la spallata Treviglio sospinta da Reati, si batte con orgoglio Pagani in area colorata trovando 4 punti filati, 28-37. Arriva la doppia cifra di vantaggio per la truppa di coach Vertemati che scappa via grazie anche all’energia di D’Almeida ed Ivanov, 28-42. Contropiedi e transizioni in abbondanza per gli ospiti che chiudono avanti di 15 alla pausa lunga nonostante le iniziative di Raivio, 36-51. Cerca di metterci più intensità difensiva l’Urania dopo la pausa lunga, Ivanov resta però un martello dalla distanza è più 17 Blu Basket al 24’, 40-57. Buona qualità dei possessi offensivi dei Wildcats che però non convertono diverse opportunità, la grinta di Piunti e le fiammate di Raivio lasciano i padroni di casa a meno 12 alla penultima sirena, 50-62. Torna sino a meno 7 con Sabatini l’Urania che continua a mordere nella propria metà campo, un tecnico a Piunti non toglie inerzia a Milano che lotta anche con Piatti e Pagani, 57-64. Urania che sbaglia più volte il possesso per mettere paura agli ospiti, Palumbo mette la tripla dall’angolo che di fatto chiude i giochi, 59-71. L’orgoglio di capitan Benevelli rende ancora più stretto lo scarto finale per una Milano combattiva e promettente.

URANIA BASKET MILANO: Benevelli 27, Raivio 11, Piunti 10, Sabatini 8, Pagani 6, Piatti 4, Giardini 2
BLU BASKET TREVIGLIO: Palumbo e Pacher 18, Reati 13, Ivanov 12, Borra 11, D’Almeida 3
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12/09/2019 08:54

A Bergamo è vera beffa, Urania Milano cede in un rocambolesco finale, 71-70

Autentica beffa per l’Urania che spreca nel finale e viene gelata da Bergamo. Dopo una gara equilibrata Milano scappa nel quarto periodo trascinata da Benevelli, Sabatini e Raivio. I padroni di casa hanno un ultimo sussulto riportandosi ad un solo possesso, un antisportivo di Raivio cambia i destini del match con Lautier-Ogunleye che fa esultare gli orobici nel possesso decisivo. I Wildcats sprecano il libero del pareggio, non riesce a capitan Benevelli il miracolo sulla sirena.

LA GARA
E’ di Bergamo il primo canestro della gara con la tripla dall’angolo di Costi, Milano alza subito il ritmo con Sabatini, colpiscono Raivio e Lynch per il sorpasso, 6-7. I padroni di casa si affidano all’atletismo di Lautier-Ogunleye, pericoloso sia in penetrazione che da fuori, 13-10 al 5’. Qualche sbavatura nella transazione difensiva dei Wildcats che però tengono botta in attacco, Benevelli con astuzia si guadagna liberi preziosi, parità a quota 15. Prende fuoco anche Carrol tra gli uomini di coach Calvani, immediata la risposta Urania con doppia tripla di un letale Raivio, 24-24 al 10’. E’ Dieng ad aprire le danze in avvio di secondo periodo, i milanesi spengono una fiammata di Marra con il solito Raivio e Montano, 30-29. Arriva il terzo fallo proprio dell’ex Fortitudo Bologna che cambia lo scacchiere di coach Villa, ci pensano tre incursioni di Sabatini a ridare inerzia ai Wildcats, 35-35. C’è anche il contributo di Giardini e Piunti (2 sfondamenti subiti) nel vantaggio ospite all’intervallo, 39-43. Dopo la pausa lunga terza penalità anche per Lynch, la BB14 trova il sorpasso con la tripla dall’angolo di Lautier-Ogunleye, 47-46. Un antisportivo assegnato a Benevelli dona ulteriore spinta al parziale ai bergamaschi, Costi ed ancora Lautier-Ogunleye protagonisti nel nuovo più 5 per i padroni di casa, 53-48. Non molla la truppa di coach Davide Villa, Lynch si esibisce in un paio di stoppate da urlo, Raivio e Benevelli mettono la freccia, 53-54. Ci prende gusto il capitano milanese che spara dall’arco il più 4 in apertura di quarto periodo, 53-57. Si dilata sino a 7 punti il vantaggio Urania che spreca però il possesso del possibile più 10, 55-60. Importante il lavoro di Piunti in area colorata che mette in difficoltà i lunghi avversari, out Allodi per falli. Raivio fa una magia in penetrazione per Montano, ma è ancora Piunti a far esplodere la panchina milanese, 56-65 al 37’. Bergamo ha ancora energia per la rimonta: Carroll è un martello, Bozzetto con una tripla frontale riporta i suoi a meno 4, 63-67. Ci sono quattro falli anche per Montano e Raivio, coperta corta per i Wildcats viste le assenze di Bianchi e Negri, Lautier-Ogunleye porta la gara ad un solo possesso, 65-67. Lynch regala un fondamentale 2+1 prima di uscire per falli, Bozzetto non sbaglia dalla linea carità, 67-70. Un discutibile fallo (con conseguente inevitabile antisportivo) a Raivio regala a Bergamo la chance per vincere: Carroll sigilla il meno 1, Lautier-Ogunleye firma la beffa, 71-70. C’è un’ultima emozione con Costi che prende un tecnico per invasione, Montano stecca il libero del pareggio e la preghiera di Benevelli finisce lunga sul secondo ferro.
BERGAMO: Lautier-Ogunleye 24, Costi e Carroll 12, Bozzetto 8, Allodi, Marra e Dieng 4, Zugno 3
URANIA MILANO: Benevelli 20, Raivio 16, Sabatini 13, Montano e Lynch 7, Piunti 5, Giardini 2

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09/09/2019 10:42

Urania Milano - Parte la supercoppa 2019 con la trasferta di Bergamo

Urania Milano - Parte la supercoppa 2019 con la trasferta di Bergamo

AUTOSTRADA A2 DIREZIONE BERGAMO

A solo 18gg dal via dei lavori per la nuova stagione di A2, la truppa di Coach Villa è chiamata al primo impegno ufficiale. Passati i test estivi delle amichevoli vs Piacenza (B), Pistoia (A) ed il Torneo di Olbia vs Efes Istambul (Eurolega) e Torino (A2), domani pomeriggio sarà già ora della prima palla a due che conta, con gara #1 della nuova formula della SuperCoppa 2019.

Tutte le 28 squadre ammesse a partecipare al campionato di Serie A2, suddivise in 7 gironi da 4, saranno impegnate a contendersi il titolo. Si disputeranno 3 incontri con sola andata e logica territoriale.
Urania sarà nel girone con Blu Basket Treviglio, Bergamo Basket 2014 e Pallacanestro Orzinuovi .
Le 7 squadre vincenti dei gironi, più la miglior seconda, accederanno alla fase ad eliminazione diretta, strutturata su singola gara, sui campi delle quattro migliori prime classificate. Le 4 squadre vincenti accederanno alla Final Four di Sabato 28 e domenica 29 settembre, con gare di semifinale e finale (1° posto e 3° posto). La sede della Final Four sarà il meraviglioso scenario del nuovo #AllianzCloud di Milano (ex-PalaLido).

I Wildcats, al battesimo della nuova categoria conquistata a Montecatini il 15 giugno scorso, saranno impegnati sul campo della Bergamo Basket 2014. Avversaria di molte battaglie in serie B, la società orobica disputerà per la terza stagione consecutiva il campionato di A2. Dopo aver raggiunto solo all’ultima giornata, la salvezza nella stagione di debutto (2017/18), lo scorso campionato ha sfiorato l’impresa, arrivando fino alla semifinale promozione, persa contro l’agguerritissima Capo d’Orlando.

Per la nuova avventura grande rivoluzione in casa giallo/nera, che ha scelto giocatori giovani dalle grandi prospettive, affidati all’esperta guida tecnica di Coach Marco Calvani che sostituisce Sandro Dell’Agnello trasferitosi a Forlì (A2). Il Coach romano del 1962, ha allenato a Roma in serie A prima come assistente e poi come Capo Allenatore, ed in piazze prestigiose di A2 (R.Calabria, Scafati, Napoli e Pesaro). Sostituzione prestigiosa quella del 2016, che lo ha visto prendere il posto dell’attuale Coach della Nazionale Sacchetti, sulla panchina di Sassari (A).

Cabina di regia affidata a Ruben Zugno (’96) alla seconda stagione a Bergamo. Per lui quarta esperienza in A2 dopo le due disputate con la maglia di Agrigento. Lo scorso anno 18’ di gioco dietro gli stranieri di pari ruolo, saliti fino a 25’ nei playoff con 8ppg. Cambio della regia per Alessandro Marra (’96). Il playmaker ex-Olginate (B) dove in 30’ realizzava 12.5ppg, ha già disputato un campionato di A2 con la maglia di Agropoli a fianco dell’ex-Wildcats Riccardo Santolamazza.

Nuova coppia straniera per gli esterni, con la guardia inglese Dwayne Lautier-Ogunleye (’96) di cm. 193 in arrivo da Bradley University e l’ala statunitense di 198cm. Jeffrey Carrol (’94) visto lo scorso anno in G-League con la maglia di South Bay Los Angeles

Vecchia conoscenza milanese per l’ala grande Omar Dieng (’00) che, dopo aver mosso i primi passi alla Libertas Cernusco, approda all’Olimpia Milano dove cresce nel settore giovanile. Dopo la prestigiosa esperienza blaugrana a Barcellona, nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia giallo/blu in A2 a Verona sotto le esperte mani di Coach Dalmonte. Ha preso parte a tutte le categorie della Nazionale Italiana (U16, U18, U20), ricevendo inoltre il premio come MVP del Basketball Without Borders del 2017, manifestazione che riunisce tutti i migliori talenti del mondo.

Coppia solida sotto canestro con Davide Bozzetto (’89) e Giovanni Allodi (’94). Per il primo, affrontato ai tempi in cui vestiva la maglia di Crema (B), ritorno a Bergamo con la promozione a Capitano dopo l’annata a Legnano da 7.16ppg in 33’ con quasi 10 rimbalzi a gara. Nuova esperienza quella lombarda invece per Giovanni Allodi, in arrivo da Latina (A2), dove negli ultimi tre anni è cresciuto in punti e minuti, passando dai 18’ ai 22’ e dai 4.67ppg agli 8.36ppg con quasi 5rimbalzi di media.   

Oltre all’esterno Cosimo Costi (’00) che ha già calcato i campi di A2 con la maglia di Siena (2017) e che nella scorsa stagione è stato protagonista a Roma (B) con 10.68ppg in 27’, completano il roster i giovani Andrea Augeri (PM ’01), Matteo Parravicini (PM ’00), Federico Marelli (G ’01) e Enrico Crimeni (A ’00).

Palla a due ore 18:00 presso il PalaAgnelli di Bergamo, con diretta video su LNP TV per gli abbonati a LNP TV PASS. 

Nel pre e post partita, consueta rubrica #direttaurania sulla pagina Facebook di Urania Basket, con interviste ai protagonisti del match.

Guido Papetta
Ufficio Stampa Urania Basket Milano

canecaccia.com

08/09/2019 08:57

Torneo Airitaly di Olbia: Urania combatte e rimonta ma è di Torino il terzo posto

Torneo Airitaly di Olbia: Urania combatte e rimonta ma è di Torino il terzo posto

Quarto posto finale per l'Urania Milano che lotta ma esce sconfitta nel finale nella sfida con Torino. La truppa di coach Davide Villa affonda sino a meno 19, poi la gran rimonta guidata da un ottimo Lynch (molto positivo l'esordio del centro statunitense) e Raivio. Torino si aggrappa a Diop e Cappelletti e resiste alle triple di un Negri d'assalto, 80-78 il finale.

LA GARA
Meglio Torino in avvio con Pinkins a colpire la difesa milanese. Non decolla però il margine dei piemontesi nonostante le buone iniziative di Cappelletti, Raivio tiene a meno 3 i Wildcats alla prima sirena, 16-13. Cambia l’inerzia della sfida con l’Urania che trova maggiori armonie in attacco, Lynch offre diversi spunti interessanti ma accumula anche tre falli prematuri. E’ una tripla di Negri a sigillare il sorpasso milanese, 20-23. Immediata la risposta della Reale Mutua con un 2+1 di Pinkins che riporta avanti i suoi, è più 5 Torino all’intervallo. Allungano il passo i torinesi dopo la pausa lunga, arriva anche il margine in doppia cifra sulle ali di un Alibegovic già in forma campionato, 58-50 alla penultima sirena. Prende in mano il match la Reale Mutua in apertura di quarto periodo, Marks accelera ed arriva anche il più 17, 69-52. Lynch prova a mettersi sulle spalle il peso offensivo della squadra, il centro statunitense e due ottime transizioni condotte da Raivio (assist per la tripla di Montano e jumper dalla lunetta, generano il recupero della truppa di coach Davide Villa, 69-62. Prosegue la rabbiosa rimonta milanese, bomba di Negri e schiacciata, dopo un gran movimento, ancora di Lynch per il meno 2 dopo una fiammata da 15-0 dei Wildcats, 69-67. Cappelletti è l’ancora di salvezza di Torino, l’ex play della Virtus Bologna aziona ancora Diop che, in contumacia Lynch uscito per falli, fa ancora il vuoto in area colorata, 76-70. Urania ha ancora energia e cuore per restare attaccata alla partita, Negri è on fire sigillando un back to back di triple per il meno 1, 76-75. Nel finale walzer di liberi con i piemontesi che non steccano conservando il minimo vantaggio, 80-78.

Momenti di ottimo basket in una gara complessa anche per il valore di un avversario (Torino) che parte tra i favoriti nel girone ovest, come spiega Gherardo Sabatini: "Direi che abbiamo avuto un impatto molto buono per essere ancora all'inizio, Torino è una delle squadre migliori del prossimo campionato di A2, E' presto per dare dei giudizi complessivi però mi sembra ci sia una buona alchimia potenziale, per un gruppo dove non ci sono prime della classe ma tutti ragazzi che hanno voglia di creare i presupposti per un'ottima stagione".

La chiosa finale della due giorni di Olbia è affidata a coach Davide Villa: "Siamo una squadra che ha, ovviamente, bisogni di trovare la propria identità e gli equilibri giusti. C'è lo spirito e la determinazione di tutti i ragazzi, tecnicamente molto positivo l'impatto di Lynch, soprattutto considerando che è appena arrivato da noi. Giocatore che ha già dimostrato di essere estremamente importante su entrambi i lati del parquet".
URANIA MILANO: Lynch 21, Raivio 16, Negri 12, Piunti 9, Sabatini e Montano 8, Benevelli e Pagani 2
REALE MUTUA TORINO: Marks e Cappelletti 15, Pinkins e Diop 12, Alibegovic 11, Campani 9, Cassar, Toscano e Traini 2

Foto di Luigi Canu
Ufficio Stampa Urania Basket Milano
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02/09/2019 08:24

Torneo Airitaly di Olbia: Vince l'Efes la semifinale ma Urania c'è, 90-71

Torneo Airitaly di Olbia: Vince l'Efes la semifinale ma Urania c'è, 90-71

Buone impressioni per l'Urania Milano che cede, nella prima semifinale del torneo Airitaly di Olbia, con onore contro la super corazzata Efes Istanbul. Risultato ovviamente mai in discussione con i vice campioni d'Europa che scappano già nel secondo periodo grazie al talento di James Anderson, Rodrigue Beaubois, Alec Peters.
In attesa della "prima" di Reggie Lynch, e senza Sebastiano Bianchi out per un problema alla caviglia, i Wildcats non hanno sfigurato contro i celebri avversari. Lampi di grande qualità del duo in cabina di regia Sabatini-Montano, positivo anche l'impatto di Negri e Benevelli per una squadra che cerca con determinazione i propri equilibri su entrambi i lati del campo, come spiega Matteo Montano: "Siamo reduci da poco più di due settimane di preparazione e subito abbiamo avuto una sfida estremamente impegnativa, contro una grandissima squadra di alto livello di Eurolega come l'Efes. Ci abbiamo messo intensità ed energia, applicando le prime indicazioni su cui abbiamo lavorato negli allenamenti. Test sicuramente positivo che ci da fiducia per continuare a crescere, grazie anche alla bella sintonia tra società, staff e squadra".

URANIA MILANO: Montano 16, Sabatini 15, Benevelli 14, Raivio 10, Piunti e Negri 7, Pagani 2
EFES ISTANBUL: Anderson 19, Peters 18, Saybir 11, Beaubois 9, Pleiss 8, Dunston, Ilyasoglu, Kurtuldum 7, Rebic 4

Ufficio Stampa Urania Basket Milano
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01/09/2019 09:24

 

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